Missione

PRODOTTI





PRODUZIONE


Eko‐Brick è un “procedimento” per la trasformazione di materiali di scarto quali:

PFU (pneumatici fuori uso)
Bottiglie PET (polietilene tereftalato)
Lolla del Riso e molti altri ancora

Trasformandoli in materia primaria, procedimento rivendicato da PCT/IT (Patent Cooperation Treaty) sin dal 01/03/2001 e successivi.
Il processo industriale di trasformazione prevede il conferimento dei “materiali d scarto” alla linea di trasformazione, sotto forma di granuli di (PFU), polverino (PFU), tela di (PFU), cippato di (PFU) ecc. oppure, come nel caso della Lolla di riso, allo stato naturale.
Il procedimento di “trasformazione” degli elementi di scarto in Eko‐Brick, è semplice ed economicamente vantaggioso.Il processo di lavorazione, dalla tramoggia di carico in ingresso e sino al confezionamento in big bags sacchetti ecc. avviene totalmente in circuito chiuso. Il processo industriale, è completamente automatico a controllo PLC, e non richiede particolari attenzioni e/o sorveglianze da parte di personale. Non sussistono condizioni particolari di pericolosità. L’impianto non richiede manutenzione straordinarie con la sostituzione di elementi meccanici da usura. La superficie occupata dall’impianto di trasformazione‐miscelazione è ridotto a qualche decina dimetri quadri. Gli spazi più ampi sono riferibili alle tramogge di carico e al reparto confezionamento e magazzino di stoccaggio.

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I materiali di scarto, a mezzo coclea trasportatrice a circuito chiuso, sono avviati a un miscelatore a ciclo continuo per il processo di inertizzazzione­, sterilizzazione ­ed essicazione, per essere poi inviati, sempre a mezzo coclea a circuito chiuso, ai silos di stoccaggio e confezionamento, secondo gli standard della distribuzione: sfuso, big bags, sacchi di carta. L’impianto per la trasformazione sarà allocato all’interno o in adiacenza, di un impianto esistente e già autorizzato per il conferimento, trattamento, smaltimento dei PFU, in base alle normative vigenti e autorizzazioni di legge.


Posto che le normative nazionali, che regolano i criteri di progettazione e costruzione delle opere civili e industriali, si fanno sempre più "specifiche" per quanto attiene alle caratteristiche di antisismicità e isolamento termo‐acustico delle nuove costruzioni, si ritiene quanto mai opportuno produrre e commercializzare prodotti “in linea” con le specifiche di legge. Le normative sui criteri di progettazione e costruzione, obbligano i progettisti e i costruttori a ricercare nuove soluzioni e materiali che assolvano ai requesiti imposti dalla legge.

Eko‐Brick assolve i requisiti, aumentando i parametri di: elasticità, leggerezza e isolamento termico del calcestruzzo, a un costo industriale competitivo ed economicamente conveniente. La lavorazione e il procedimento Eko‐Brick, trasformerà le “materie di scarto”, in nuove “materie prime e secondarie” di grande pregio. Nel calcestruzzo Eko‐Brick, si sommano le caratteristiche intrinseche del cemento a quelle della gomma,conferendo all’agglomerato un aspetto e una lavorabilità ordinaria, riducendone al tempo stesso il peso del 50 %.

Un altro punto di forza, consiste nello smaltimento‐riutilizzo di milioni di tonnellate/anno di PFU che per legge, non possono più essere "smaltiti" come combustibile negli stabilimenti per la produzione del cemento, con enorme abbassamento delle emissioni in atmosfera di CO‐SO2‐NOx‐PTS‐PM10 e altri gas nocivi, in ottemperanza al trattato di Kyōto del 11/12/97 sottoscritto da più di 160 paesi in occasione della Conferenza COP3, ed entrato in vigore il 16 febbraio 2005.

Nella miscelazione con il cemento, il processo avverrà con le stese modalità e attrezzature impiegate nelle stazioni di betonaggio comuni. Eko‐Brick è un materiale ignifugo (REI 120), con un elevato coefficiente d’isolamento termico (K 0,30÷0,22), acustico (‐ 30 db), è elastico e quindi adatto a sopportare stress da vibrazione indotta dal rotolamento delle ruote, nel caso di sottofondi stradali. Ideale per riempimenti‐tamponamenti, per l’alto grado di isolamento e dalla caratteristica di isolante alle infiltrazioni d’acqua. Particolarmente idoneo come materiale per la prefabbricazione di manufatti in stabilimento.


CARATTERISTICHE


Le applicazioni Eko‐Brick permettono un ampio ventaglio d’impiego a molteplici utilizzazioni. Eko‐ Brick, opportunamente miscelato con aggreganti cementizi, resine e colle di uso comune, offre caratteristiche che si possono sintetizzare con:

‐ minor costo della “materia primaria e secondaria” rispetto ad altri Inerti (sabbia­ghiaia­pomice...).
‐ minor peso specifico.
‐ maggiore elasticità.
‐ maggiore isolamento termico e acustico
‐ ottimo rapporto ignifugo.
‐ nessuna avvertenza speciale sulla tossicità e/o pericolosità per la salute
‐ non inquina l’ambiente.
‐ ampio range di miscelazione +/‐ per densità a partire da 500 Kg/mc a 1.400 Kg/mc, con conseguente aumento‐diminuzione della resistenza alla compressione/carico nel caso di calcestruzzi strutturali.

SCHEDE TECNICHE INDICATIVE


EkoBrick con lolla di riso/cemento:
densità per mc = 750 Kg = resistenza alla compressione 26 Kg/cmq;
densità per mc = 1250 Kg = resistenza alla compressione 130 Kg/cmq;
isolamento termico = 0,47 K;
isolamento acustico = 22 db;

EkoBrick con lolla di riso/poliuretano:
densità per mc = 36 Kg ;
isolamento termico = 0,22K;
isolamento acustico = 60db;

Eko Brick con pneumatici esausti/cemento:
Densità per mc = 1250 Kg = Resistenza alla compressione 24 Kg/cmq;
Isolamento termico = 0,51 K;
Isolamento acustico = 32 db;

Eko Brick con PET macinato/cemento:
densità per mc = 1150 Kg = resistenza alla compressione 84 Kg/cmq;
isolamento termico = 0,51 K;
isolamento acustico = 22 db;

Tutti questi composti presentano resistenza al fuoco REI 6090120NB
Il procedimento è oggetto di rivendicazione di Brevetto PTC/IT 01/00098 del 01/03/2001 a mezzo Società Italiana Brevetti S.p.a. Piazza di Pietra, 39 00186 Roma

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